lunedì 12 dicembre 2011

La guida Sbagliata /3


Luca's Bar. La scritta sul fregio in plastica, appena illuminata da un neon impolverato, denota un'anglofilia di bassa lega. La 's stona in una Milano che non ha nulla dell'aplomb britannico ma non stride. Si nota appena, in fondo, quell’orpello lessicale e si sposa, meglio di un di, con la parola bar. Quest’ultimo, poi, non c’è dubbio sia un vocabolo inglese, e gradevole ben più di barra o barro, termini che comprimono, in un grugnito tra denti, prepotenza e arroganza di un’epoca vile e malata di esterofobia.

Nonostante tutto ciò Luca’s bar tesse, attorno al suo scialbo aspetto esteriore, una tela di mistero e di interesse. È, infatti, l’assenza di forti segni identificativi che induce il passante a immaginare un mondo possibile, stipato tra una spillatrice e alcuni tavolini. Non è cosa di questo solo bar ma di molti.
Entriamo. Dov’è Luca?
Illustrazione di Silvia Marinelli

Non c’è il fu Luca’s ma un nuovo proprietario: Jin Wenjing. Mi chiedo cosa possa significare per lui, nato nella grande Cina, una s apostrofata. Certo è che ha pensato di non sostituire l'insegna del bar e di mantenere così un legame con la gestione precedente, il quartiere e quell’immaginario espressivo che si appiglia ai semafori, ai cornicioni, alle aiuole, ai neon e a tutto quanto c’è in un luogo e che fa il luogo.

La figlia di Jin ci serve due Negroni Sbagliati senza ghiaccio in boccali di birra da oltre mezzo litro. Nulla da ridire e poi nulla da ricordare, se non la clientela. Gente di Milano che parla italiano senz’altro, ma anche albanese, rumeno, francese e una manciata di dialetti dell’oltre oltre oltre Po.

Questa non è una parabola. Piuttosto il breve e parziale resoconto di una piacevole serata passata a Milano, città che nasconde prospettive e visioni particolari e cangianti. Basta oltrepassare la soglia di un bar. In entrata e in uscita.

Bar Luca's
via Ronchi 35
Quartiere Udine
Prezzo Sbagliato 4 euro