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lunedì 18 marzo 2013

Sentire, ascoltare /92

La malía delle parole è un vapore sulfureo che scolora i significati: la voce spinge fuor-dai-denti suoni che a masticarli non hanno sapore, il segno vocale vibra tra le arcate palatali senza l'eco di un significante; da dove viene questa parola, esiste, è mai stata pronunciata, si è forse nascosta dietro un’inversione di vocali? 

Sgretolati i sensi nel fornello del calumet linguistico -ché la fonetica si manifesti in spirito-, si prende a recitare come un mantra la parola stregata, messalina, messalina, messalina, messalina, messalina, e più si sente e più non torna, messalina, messalina, più si dice e più pare un’invenzione di fonemi, messalina, messalina. 
*** 
Mistero da sciamano è la lettera e le sue modalità di espressione. Poniamo la “m” di messalina. Essa, nella sua dizione, si raffigura come “emme”. E dunque la “m” ha in sé la sua replica e il suo doppio, “emme”.

Come può una lettera, quasi fosse la rappresentazione fonetica della scienza araldica, contenere una doppia copia di sé e altri segni dell'alfabeto? Come può tale sortilegio perpetrarsi all'infinito, quasi il linguaggio fosse un'operazione matematica di cui si possa solo approssimare il risultato?

domenica 10 febbraio 2013

Aforismi, neologismi e bestialità /30

La realtà contiene ogni cosa, anche il proprio contrario. Dunque l’immaginazione è reale; un’astuzia che permette di concepire, senza limiti, l'esistente e la sua negazione.

Tuttavia, perché sia così, l’immaginazione non può appartenere esattamente alla realtà; altrimenti non sarebbe plausibile afferrare qualcosa d'altro, oltre la realtà stessa; che, di fatto, contiene ogni cosa, o quasi. 

Prendendo a vero ciò che non lo è, pare impossibile immaginare la realtà in modo definito; e tracciarne i confini netti con un diagramma di Eulero-Venn.

giovedì 7 febbraio 2013

Sentire, ascoltare /87

Quando le lettere si scolorano dai tasti, perché troppo si è scritto nel tempo, si avverte, sul monitor illuminato, il mistero del linguaggio. 

Persi i segni, privati di senso, le dita che pigiano i tasselli della tastiera nera -simile al monolito di 2001: Odissea nello spazio- rappresentano un atto di fede -palpabile e sensuale.

martedì 6 novembre 2012

Aforismi, neologismi e bestialità /29

Per definire una parola sono necessarie altre parole, ciascuna delle quali è definita da altre parole. Quale che sia la prima parola definita nella storia dell’uomo, esiste più di una probabilità che le parole siano tutte sbagliate.