sabato 4 maggio 2013

Sentire, ascoltare /95

Di come il Gran Kan ebbe modo di ideare l'autogrill, il Camogli, i Boulevard alla francese e le banconote; e di come lo stupore di Marco Polo sia testimonianza di invenzioni che non sono europee. 

Il Milione, Marco Polo


"Dovete sapere che da questa città i Cambaluc partono diverse strade che vanno in diverse province: ciascuna strada porta a questa o a quella provincia e tutte sono contrassegnate col nome del luogo al quale conducono, cosa molto utile. E il Gran Kan ha disposto perché i suoi messaggeri che cavalcano per quelle strade trovino sulla loro via tutto ciò di cui hanno bisogno. E mirabile davvero è vedere come funziona questo servizio così eccellentemente ordinato. 
Dovete sapere che un messaggero del Gran Kan partito da Cambaluc trova dopo ben venticinque miglia uno janb e cioè nel nostro linguaggio un posto di rifornimento di cavalli o una stazione di posta. Ed è un bellissimo e grande palazzo, questo, per alloggiare i messaggeri, con letti magnifici forniti di ricche lenzuola di seta e con ogni altra cosa che possa servire a un nobile messaggero; anche un re vi sarebbe degnamente alloggiato. I messaggeri trovano quattrocento cavalli ben tenuti e sempre pronti. E certo questo è un atto di magnificenza regale inaudito perché sono più di duecentomila i cavalli che si tengono in questi luoghi di rifornimento e più di diecimila i palazzi splendidamente arredati come vi ho detto. È difficile farsi un'idea di questa organizzazione tanto mirabile e di una grandiosità unica. 
Sappiate che ogni venticinque miglia o ogni trenta si trovano queste stazioni, lungo le principali vie che vanno per le province come vi ho già raccontato, e questo vale per tutte le terre del Gran Signore". 

"[…] È da ricordare come il Gran Signore abbia ordinato che per le strade percorse dai messaggeri e dai mercanti siano piantati alberi ai due lati, a due passi di distanza l'uno dall'altro. Sono alberi grandi che si possono vedere da lontano; e così ha voluto perché si possa distinguere meglio il tracciato della strada, e la gente non devii dal suo cammino". 

"[…] Quando la carta è pronta la fa tagliare in parti grandi o piccole, foglietti in forma quadrata o più lunghi che larghi. Il foglietto piccolo vale la metà di un tornesello; un altro più grandetto vale un tornesello; il primo corrisponde a un mezzo grosso d'argento, il secondo a un grosso, e intendo un grosso d'argento di Venezia. […] E questa moneta è fatta con tanta autorità e solennità come se fosse d'oro e d'argento. 
[…] Fabbricata così la moneta, il Signore fa fare con essa ogni pagamento e la fa spendere per tutte le province dove egli tiene signoria: e nessuno osa rifiutarla per paura di perdere la vita".